Arte a tutta birra: partnership inaspettate

Con il suo colore e gusto inconfondibile la birra è una delle bevande più antiche e consumate del mondo. Ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo e aromatizzata al luppolo essa non contiene grassi, è in grado di apportare vitamine e sali minerali e se consumata in quantità moderata, riesce a mantenere attivo l’apparato cardiocircolatorio, apportando numerosi benefici… non solo a livello fisico.

Infatti in questi anni sono diversi i produttori di birra che legano la propria immagine all’arte contemporanea: dalla Menabrea, con il suo storico Art Prize, allaBecks, che di recente ha lanciato il suo progetto Road to Independence, allaWarsteiner con la sua settima edizione del Blooom Award. La Beck’s, dopo aver sperimentato nel 2015 l’UNacademy che ha visto protagonisti 5 talenti selezionati dal web guidati da 4 tutor nella loro crescita artistica, si lancia in una ben più grande impresa: la Road to Independence. Il manager discografico Dario Giovannini (per la musica), Mattia Zoppellaro(per la fotografia), il duo romano di registi Younuts! (per il video making) e lo street artist milanese Pao (per la urban art) sono i quattro tutor che dovranno preparare i dodici giovani artisti selezionati a realizzare una performance live a Milano in data ancora da definirsi. Similmente la Warsteiner comincia ad inserirsi nel panorama contemporaneo durante l’Affordable Art Fair con la premiazione delle tre opere di street artist emergenti come Vast, Lord Nelson Morgan e Filippo Mozone acquistate dalla rinomata birra tedesca. Ma non solo produttori e mercanti d’arte ma anche promotori di importanti iniziative, come ad esempio la settima edizione del Blooom Award by Warsteiner. Un vero e proprio trampolino di lancio per degli artisti  che, valutati da una giuria, potranno avere la possibilità di essere sponsorizzati, viaggiare in giro per il mondo, conoscere importanti personalità del mercato dell’arte e essere esposti in una mostra a Colonia durante l’evento Blooom – the converging art show.

Fresche, frizzanti, vivaci, spumeggianti, proprio come la loro birra, dovranno risultare alla giuria le opere in concorso (Nel 2015 una live performance di Stephanie Luning occupò una sala della mostra con schiuma colorata). Un’attività dimecenatismo, queste delle grandi case di birra che, se da un lato promuove l’arte, finanzia gli artisti e avvicina ancora di più il mondo dei giovani a quello dell’arte contemporanea, dall’altro accresce inevitabilmente la popolarità del loro marchio ancora di più.

Elena Li Causi per MIfacciodiCultura

Link diretto: http://www.artspecialday.com/9art/2016/05/08/arte-a-tutta-birra-partnership-inaspettate/

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