Misericordia, carità e accoglienza: un itinerario giubilare a Roma

Se avessi  il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza
e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla.
S. Paolo – Prima lettera ai Corinzi 13,1

Inizia così l’Inno alla Carità di San Paolo ed è con queste intense ed emozionanti parole che il visitatore viene accolto, quasi preso sotto braccio, all’interno della mostra La Misericordia nell’arte: itinerario giubilare tra i capolavori dei grandi artisti italiani inaugurata lo scorso 31 maggio presso i Musei Capitolini di Roma. Ideata e organizzata dal centro Europeo per il Turismo e Cultura in occasione del Giubileo indetto dal Santo Padre, con il patrocinio del MiBACT, si colloca tra le molte iniziative e percorsi promossi proprio per il Giubileo straordinario della Misericordia di papa Francesco.

È proprio il tema della Misericordia, cuore del pensiero cristiano, il filo rosso che unisce le opere esposte in un luogo espositivo, quello degli ambienti del piano terra del Palazzo dei Conservatori, che ha una lunga storia alle spalle: le sale erano occupate, tra il Rinascimento e l’Ottocento, dalle sedi di Corporazioni di artigiani (sarti, mercanti e macellai). Quale ambiente migliore? L’iconografia dellaMater Misericordia, appellativo antichissimo, prevede infatti la Vergine in piedi con un grande mantello sotto il quale accogliere il popolo di Dio; originatasi in Toscana e nel Lazio nell’alto medioevo ebbe una grandissima diffusione durante il Tre e Quattrocento fino al Cinquecento, anche perché legato alla presenza delleconfraternite dei Raccomandati, sodalizi laici che svolgevano opere di beneficenza e di assistenza ai bisognosi («Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli ma non avessi la carità sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante» recita il già citato Inno di San Paolo).
L’opera più famosa di questa iconografia è sicuramente il Polittico della Misericordia del 1445 di Piero della Francesca, esposto in una recente mostra a Forlì, e tante altre sono le Madonne della Misericordia celebri (Simone Martini, Lippo Memmi, Perugino..), ma La Misericordia nell’arte ha l’obiettivo di mostrare opere meno note di artisti non conosciuti dal grande pubblico, ma che non hanno nulla da invidiare ai cosiddetti “Grandi”. Raffaello Botticini, Cola d’Orte, Jacopo Zanguidi sono alcuni degli artisti presenti nelle prime due sale, quelle dedicate al tema dell’abbraccio misericordioso. Il mantello ha, d’altra parte, un significato, prima che sacro, giuridico: i figli nati prima del matrimonio venivano legittimati se tenuti sotto il mantello della madre durante le nozze, oppure un detenuto poteva ottenere la grazia se rifugiato sotto il mantello di un altolocato.


FOTO_1111111111_d0.jpgLa Madonna, come una cupola architettonica protegge e accoglie tutti sotto il suo mantello, così come gli uomini, solidali gli uni con gli altri, si dedicano e impegnano alla cura del prossimo:
temi quanto mai attuali, quelli della carità, del perdono e dell’accoglienza. Non a caso, nella mostra, proprio all’ingresso, quasi come un monito, è presente un manoscritto del XIV sec proveniente dalla Laurenziana di Firenze, è stato realizzato Domenico Lenzi(detto il  Biadaiolo) e presenta da un lato la città di Siena che caccia via i poveri e dall’altro la città di Firenze che li accoglie all’interno delle sue mura. Corsi e ricorsi storici.Nell’ultima parte della mostra vengono messe insieme le opere che riguardano le Sette Opere di Misericordia, ad esempio la Carità Romana di Guido Reni o il Buon Samaritano di Mattia Preti. Tali opere vengono descritte da Cristo nel Vangelo di Matteo e sono: vestire gli ignudi, dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati e infine seppellire i morti, opera aggiunta tra il XII e il XIII secolo. Capolavori indiscussi e punto di ispirazione per i secoli a venire sono ilPortale del Redentore realizzato da Benedetto Antelami nel 1135 e Le sette opere di Misericordia di Caravaggio, riprodotta tramite pannelli illustrativi all’interno della mostra.

Elena Li Causi per MIfacciodiCultura

Link diretto: http://www.artspecialday.com/9art/2016/06/09/misericordia-carita-e-accoglienza-un-itinerario-giubilare-a-roma/

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